Marisa Laurito

Sono nata a Napoli e non sarei voluta nascere in nessun’altra parte nel mondo. A Napoli il teatro lo respiri nelle strade e la commedia, l’ironia i tempi comici ti avvolgono come ti avvolge il mare. Forse per questo ad otto anni, ho deciso che avrei fatto l’attrice. Molti artisti importanti hanno creduto in me ad iniziare da Eduardo De Filippo, grande maestro! Poi è arrivata la prima cooperativa teatrale con il grande successo internazionale del “Masaniello” di Armando Pugliese, e l’incontro con Roberto De Simone, per una splendida commedia musicale: “Eden Teatro” di Viviani. E per rimpinguare i miei guadagni dipingevo a casa e in uno studio commerciale, dove facevano quadri per turisti, e non so quante barchette, quanti cieli e quanto mare ho dipinto in cambio di 200 lire al giorno. 

Diciotto anni di teatro con mille provini, tanti rifiuti e molte tournee, fino a quando una mattina di primavera, dal sonno profondo di una notte brava, mi svegliò lo squillo del telefono. Era Luigi De Laurentiis: avevo superato un provino importante. Ero la protagonista femminile de “La mazzetta” con Nino Manfredi e Ugo Tognazzi per la regia di Sergio Corbucci. Era arrivato il cinema! Ed i metri di pellicola, con piccoli e grandi ruoli interpretati da me, portavano le firme di Nanni Loy, Vittorio Sindoni, Pasquale Festa Campanile, Salvatore Nocita, Steno, gli Squallor, Luciano De Crescenzo, Maurizio Ponzi e Calogero Salvo regista di “Tierra Nueva”: protagonisti io e Antonio Banderas, il mio primo film internazionale, che mi ha regalato un prestigioso premio come miglior attrice protagonista straniera in Sud America. Pierfrancesco Pingitore, anima e regista del Bagaglino, mi scritturò per un anno in qualità di “prima donna” dei suoi spettacoli. Era uno dei teatri più famosi d’Italia, dicevano che portasse molta fortuna, ed era vero! Tant’è che Renzo Arbore mi invitò ad abbracciare la televisione quella bella, divertente, elegante, spiritosa e innovativa di “Quelli della notte”, “Marisa La Nuit”... Fu un trionfo tale che per due edizioni arrivò “Fantastico” con Adriano Celentano e Pippo Baudo, poi “Domenica in” grazie a Gianni Boncompagni, “Serata d’onore” di Gino Landi e due bellissime trasmissioni con Antonio Ricci, Paperissima e Donne dell’altro mondo, ed il conseguente arrivo di due “Telegatti”, “Microfono d’argento”, tre volte “Personalità europea” e tanti altri premi inclusi due Oscar della pubblicità e due Key Awards... ma soprattutto ricordo di quel periodo, molti “impasti” in cucina...sia a casa con tanti amici, che in Tv con “Pasta, Love e Fantasia” e “Casa Laurito” il primo sit- talk-cook-swing show, e mentre inventavo piatti in cucina anche le tele si riempivano di colori e soffici materiali.

Ma il teatro era sempre nel cuore e così un giorno apparve il mio nome scritto grande... da protagonista sulla luminosa del Teatro Sistina per uno spettacolo indimenticabile “Novecento napoletano, cantata d’ammore” di Bruno Garofalo, prodotto da Lello Scarano... grazie! Un successo internazionale, con tre edizioni e tanti premi, ai quali fecero seguito altri grandi successi come “Menopause, the Musical” e “Show tutti insieme abbondantemente” con la regia di Manuela Metri, ed il divertentissimo “Cabaret Burlesque” per la prima gloriosa edizione del Napoli Teatro Festival. Ancora il Sistina con “Aggiungi un posto a tavola” di Garinei e Giovannini, ripreso dalla regia di Gino Landi, altro incontro straordinario nella mia carriera e tante altre personalità che affiorano nel mio ricordo: Gigi dall’Aglio e Mauro Gioia con la commedia musicale “Napoli brucia d’amor” e il Premio Oscar Nicola Piovani con le sue musiche per “La signora delle mele”, la regia di Vincenzo Salemme per una commedia scritta ed interpretata da me “Pazza d’amore”, ai quali si aggiusero Gregoretti, Mario e Maria Luisa Santella, Tato Russo... e ancora Gino Landi per... una delle esperienze più elettrizzanti della mia carriera “La Vedova Allegra” nel ruolo di Niegus, per la prima volta interpretato da una donna, spettacolo in cartellone lirico al Filarmonico, prodotto dalla mitica Arena di Verona. E poi “Sud and South” concerto-spettacolo con Charlie Cannon e orchestra, che ha toccato palcoscenici italiani e stranieri con grande successo insieme all’ultima spiritosissima commedia: "Quattro donne e una canaglia" per la produzione di Tania Corsaro e la regia di Anselmo Nicasio. Questo “ieri” è un pò lungo come gli anni che ho dedicato al teatro, al cinema ed alla televisione!

Ma la creatività non ha confini. E cos'è un artista se non un coraggioso esploratore che cerca, tenta, sente, annusa, gioca, sperimenta, rischia e, spesso anticipando i tempi, corre avanti agli altri regalando a piene mani il proprio incorruttibile entusiasmo e la propria instancabile energia? Perciò dal 2012, grazie alla critica d’arte Daniela Del Moro che mi ha spinta a sperimentare, in aggiunta al teatro, alla canzone, alla scrittura e quant’altro, inseguo, coltivandola, anche la mia nuova antica passione: l’arte contemporanea! Dipingo e plasmo opere in silicone, e non solo, che hanno dato vita a molte mostre Triennale di Roma, Biennale di Venezia, Regia di Monza e domani... chissà.

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